Way Back When… BMB aka Space Kid “Sound Of Tomorrow”

BMB aka Space Kid è un giovane producer di San Pietroburgo, Russia. Ha all’ attivo diversi album e collaborazioni, tutti di spessore, ma quello che noi di BeatZcat consideriamo un vero e proprio masterpiece è il suo album d’ esordio “The Sound Of Tomorrow” uscito il 27 settembre del 2011 per l’ etichetta Soulection.
L’ album, composto da 19 tracce strumentali, è un vero e proprio viaggio intergalattico. Synth spaziali e drums non quantizzate curatissime e mai scontate. Linee di basso profonde ed un mood future-soul che vi rapirà fin dall’ intro.

Dopo una giornata piena di impegni, provate a rilassarvi ed abbandonatevi a questo trip. La vostra mente volerà verso nuove galassie…

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Beats, Rhymes and Life: Napoli Centrale “Same” by Emcee O’Zì

Abbiamo chiesto ad alcuni esponenti della scena Hip Hop Partenopea di raccontarci gli album che più li hanno ispirati e influenzati durante il proprio percorso artistico. Il primo è Emcee O’Zì, Mc, beatmaker e crate digger partenopeo, che nel primo appuntamento con la nostra nuova rubrica ci parla dei Napoli Centrale e del loro primo disco omonimo del 1975.

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Oggi parliamo di un disco fondamentale nel percorso di ogni buon “scavatore” e producer partenopeo. Per un digger che vive nella città di Pino Daniele, infatti, l’ascolto dei Napoli Centrale è una tappa quasi obbligatoria. Che “Pinotto” sia uno dei link più gettonati alla suddetta band, è evidente, principalmente perchè è abbastanza noto che agli albori della sua carriera fu scelto come bassista per i live del gruppo, ma non solo, anche se non vi è traccia del nostro uomo in blues in nessuno dei loro album, la sua amicizia e la collaborazione col sassofonista James Senese, icona del gruppo, si è protratta per tutta la prima metà degli anni ’80 in quelli che ricordiamo come i suoi migliori lavori di sempre. Nella mia personale esperienza, il primo album dei Napoli Centrale ha avuto l’importantissimo ruolo di instillarmi la passione per la fusion jazz e per la musica progressiva in generale, motivo per il quale sarò sempre profondamente legato all’LP in questione. In sostanza parliamo di un disco di musica napoletana nuova, diversa, ma pur sempre legata alle radici del nostro territorio, una perfetta integrazione tra la prepotenza della cultura americana dell’epoca e le millenarie tradizioni di un popolo orgoglioso della sua lingua e dei suoi suoni. Doveroso è fornirvi il background della band per meglio comprendere il fermento culturale e l’energia di cui ci si nutriva ai tempi. Il gruppo nasce dalle ceneri degli Showmen, formazione di cui avevano fatto parte sia Senese che Franco del Prete, batterista ed autore di tutti i testi del disco. Band che senza alcun dubbio può essere considerata tra le prime ad aver rivisitato la canzone italiana e napoletana in chiave soul e funk, qualità che molti attribuiscono in maniera semplicistica e riduttiva alle comuni origini nord americane di Senese e dello straordinario vocalist Mario Musella. Ad ogni modo, tutti gli elementi presenti in questo progetto sono frutto di quell’esperienza e di una sperimentazione iniziata già anni addietro. Lo Swing Afro Americano delle ritmiche a sto giro è immerso in un inedito sound elettronico e notturno, piano e basso elettrico fanno da tappeto perfetto per le liriche di Del Prete, interpretate magistralmente da “Zio James” in un viaggio dove la tradizione contadina partenopea lotta e rivendica la sua dignità nonostante la spietata industrializzazione dei tempi. “Campagna”, “Viecchie mugliere muort e criature”, “Pensione Floridiana”, impossibile avere preferenze, il mio consiglio è quello di ascoltarlo dall’inizio alla fine, l’edizione in vinile, inoltre, non è difficilissima da reperire, in giro dovreste trovare senza grossi problemi una ristampa degli anni ’80, per l’originale è un po più dura ma non è sicuramente un impresa impossibile, detto questo, vi lascio alla musica, buon ascolto.

Emcee O’Zì

Panorama Musique “Y.E.A.R.”

A proposito di realtà interessanti nell’ ambito della beats music italiana (e non solo), vi segnaliamo Panorama Musique, label nata a Pescara lo scorso anno in seguito all’ organizzazione di diversi eventi. Ed è proprio per celebrare il primo anno di vita della crew che esce “Y.E.A.R.” (acronimo di “You’re Experiencing A Revolution”), compilation che vede la partecipazione di numerosi ospiti tra cui ApesOnTapes, Brianoize, HLMNSRA, Odeeno, Capibara e tanti altri talentuosi producer. 

Auguri a Panorama Music (che ritroveremo sicuramente nelle nostre future segnalazioni) e buon viaggio…

Illa J “Illa J”

illa

John Derek Yancey, meglio conosciuto come “Illa J
originario di Detroit, polistrumentista e cantante , ultimo di quattro figli,
cresciuto nella musica come dono genetico, in quanto oltre che alle produzioni hip hop di suo fratello (J Dilla) ormai entrate nella storia,
suo padre ex bassista, è stato ghostwriter per una delle etichette discografiche più conosciute al mondo, la Motown,  e sua Madre ex cantante
d’opera, hanno fatto si che in casa giorno per giorno, la crescita
di tutto il nucleo familiare fosse intriso dalla musica elemento
comune a tutti i membri della famiglia Yancey.
Col tempo, il fratellino cresce e sviluppa uno stile tutto suo,
iniziando a produrre, scrivere rime e canzoni, sia col fratello e mentore,
che nella formazione degli “Slum Village”.
Dopo La prematura Scomparsa di Dilla nel 2006,
John lascia gli studi per dedicarsi totalmente alla musica
insieme al resto della famiglia,e nel 2008 viene finalmente fuori dopo una lunga attesa, il suo primo album solista,Yancey Boys,
uscito per Delicious Vinyl, prodotto interamente
con beat inediti di JDilla. L’anno dopo la “Stones Throw Records”
ne pubblicherà una versione strumentale.
Nel 2010 esce con un nuovo ep chiamato “Past Midnite” e qualche anno dopo prende parte all’album degli Slum Village (formazione nella quale militò anche Jay Dee) “Evolution” con T3 e Young Rj.
Il suo ritorno più’ consistente avviene nel 2013, sempre firmato Yancey Boys, e sempre su Delicious Vinyl, ma stavolta con l’amico Frank Nitt. Ne viene fuori un vero e proprio classico: “Sunset Blvd”, disco che lascia un impronta notevole, accolto benissimo da fans e addetti ai lavori.
Tra le varie collaborazioni di prestigio di John,
possiamo citare sicuramente Common , Talib Kweli e Robert Glasper,
ma non possiamo considerare meno importanti
anche quelle con Bishop Lamont e Black Milk, Roc C  o Chris Prolific.
I tour e la continua voglia di ricerca, spingono John a viaggiare molto, toccando tantissime tappe del globo, e questa voglia di cambiamento lo porta a trasferirsi sia creativamente che geograficamente a Montreal, dove avviene la connessione col duo di producers Nick Wisdom & AstroLogical Aka “Potatohead People”
(autori dell acclamatissimo album “Big Luxury” su cui Illa J dà man forte in ben 2 tracce).
L’alchimia che si viene a creare è tale da spingere il trio, a chiudersi in studio, per creare quello che poi diventerà il
nuovo sound dell’album che avrà come titolo proprio “Illa J”,
a conferma delle personalissime e originalissime scelte di suono
che ci sono dietro sia alla produzione che alle liriche di questo nuovo capitolo del percorso di John Yancey.
Quest’Album prodotto senza l’ausilio particolare di samples,
ma con l’apporto fondamentale di vari co-producers e strumentisti, dagli ispiratissimi Potatohead Peopole, ci regala tantissimi flow diversi, e una versatilità lirica notevole, ma della quale non siamo stupiti visti gli svariati numeri lirici che ci ha regalato sul già citato “Sunset Blvd Album”
Infatti è comodamente a suo agio sia su ipnotici G funk come “strippers”
(co-prodotta da the Kaytranada) , o in egual modo sui rhodes suadenti
di tracce come “Cannonball” (co-prodotta dai Noo Bap di Montreal).
Ovviamente non può mancare un riferimento alle radici,
che possiamo sentire in classici boombap stile Detroit, come “Frenchkiss”, “Perfect Game” e “NeverLeft” un toccante tributo al fratello scomparso e un richiamo alle persone che abusano della legacy di j dilla.
Un Altro Artista molto rilevante della scena di Vancouver,
L’Mc Moka Only, impreziosice, con il suo tipico flow morbido e caldo,
tracce come “She burned my art”, “All good pt 2”, e “Who got it” (co-prodotta insieme a  Mosaic).
Uscito su Bastardjazz Records, l’album prodotto in maniera brillante e fresca, ci regalerà probabilmente la definitiva consacrazione di un altro validissimo talento della famiglia Yancey, che nel suo recente tour europeo di presentazione dell’ album ha regalato performance live di bellezza rara, alternando rap, soul, e accompagnandosi anche con delle tastiere, complici a rendere ogni performance un esperienza unica nel suo genere.
Ci Fa Piacere Chiudere Questo Piccolo Approfondimento sul disco e sulla persona Illa J con una dichiarazione che prendiamo in prestito da un intervista che John ha Rilasciato ai Nostri Amici di Urban Suite a Milano.
Al di là della musica, Dilla era mio fratello e questo è quello che sarà sempre per me. Per quanto riguarda la mia carriera, anche lui mi ha sempre detto di non preoccuparmi del fatto che fosse mio fratello e di trovare la mia strada.

 

Bonbooze “Butterfly”

Attraverso la figura di una farfalla si esprime il cambiamento (o metamorfosi) che contraddistingue ogni traccia dall’altra, ma anche un evoluzione dell’artista stesso che matura nei metodi di produzione…”

Chi segue la beat scene italiana conoscerà senz’ altro Bonbooze, prolifico produttore salentino, membro della crew Bluesteady Triptik e del collettivo Beatmates. Noi da qualche anno seguiamo con interesse i suoi lavori, per questo non ci siamo fatti scappare “Butterfly”, il suo quarto beat tape, uscito per HHabitat Records.  L’album, disponibile sul profilo Bandcamp dell’ artista, vede sia la partecipazione al microfono di diversi artisti italiani ed internazionali come Skooby D, Avatar, LNDFK, Retrospective For Love, sia la collaborazione di musicisti come Daryo Bass (tastiere), Brothermartino (flauto), Luigi Spira (contrabbasso), Marco Mastroleo  (tromba).

Vi consigliamo di ascoltare ed acquistare “Butterfly”, magari scegliendo l’ opzione limited cassette edition, così da riceverne a casa la copia fisica in nastro.