Yambù “Tribute MNDSGN”

Yambù, tra i nomi più interessanti della scena beat campana, pubblica il suo tributo a MNDSGN, che lui considera il suo producer preferito. Mescola i chop del beatmaker americano con il suo stile, dando vita a tre tracce di ottima fattura, il cui mood evoca quello dei lavori del musicista di origini filippine.

Buon ascolto!

WhatsAbstract: Odeeno ricompone il suo Puzzlee

Da appassionati e divulgatori della beats music “made in Naples” quali siamo, non possiamo non attendere con ansia, o quanto meno accogliere con entusiasmo, ogni nuovo lavoro di Odeeno.

Vincenzo, oltre ad essere un nostro “fratello nel beat”,
è sicuramente uno dei principali esponenti della beat scene campana. Negli corso degli anni ha saputo farsi apprezzare da una buona fetta di pubblico nazionale (e non solo), soprattutto grazie al suo stile, semplice e ricercato, rilassato e visionario.

Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con lui in occasione dell’ uscita di “Puzzlee”, il suo ultimo beat tape uscito il nove gennaio, disponibile sulla sua pagina Bandcamp sia in formato digitale, sia su cd, in un numero limitatissimo di copie.

puzzlee

BC: Sono passati ormai tre anni dal tuo primo tape pubblicato su Bandcamp. Possono sembrare pochi, ma all’ orecchio dei tuoi ascoltatori l’ evoluzione, a partire da allora, è stata notevole. Cosa è cambiato da “Dreaming of Clouds”?

Odeeno : AHAHAHAHHAH “Dreaming of Clouds”… ebbene si è stato un pò di tempo fa, forse non lo considero nemmeno il mio primo tape. Il mio primo tape per me è “Ssweetcrsses”, ne è passato di tempo… ero più giovane e più impreparato, andavo di fretta e non capivo certe cose , con il passare del tempo ho capito cosa significa aspettare, cosa significa studiare, sono cambiato io come persona e giustamente come beatmaker. Mi sono evoluto con l’ascolto, ho conosciuto vari artisti, li ho approfonditi, mi sono appasionato tantissimo al jazz, al blues e al triphop, e di più anche ad altri stili nati da quella città per me mitica: LOSANGELES.

BC: Sei tra i producer più prolifici della penisola, non passa mai troppo tempo tra una tua release e l’altra, ci sveli il tuo segreto? Come organizzi le tue giornate affinchè siano produttive?

Odeeno: Allora… ti dico proprio due anni fa lavoravo ancora come operaio e avevo poco tempo, ma proprio perchè avevo poco tempo la notte mi mettevo lì e suonavo fino a tardi, verso le tre\quattro di notte e poi a letto;  mi dedicavo al beat in quel lasso di tempo. Adesso che ho più tempo libero la mia giornata si svolge cosi: la mattina si pensa al lavoro e a come evolvermi a livello umano; il pomeriggio mi dedico prettamente ai beat, soltanto a loro, non c’è nulla che possa mettersi in mezzo tra me e loro, è un rapporto morboso , un amore\odio, qualcosa che non saprei spiegare… non posso vivere senza! Forse il fatto che sia cosi prolifico è proprio per via di questo rapporto, quasi come un padre e i suoi figli.

BC: Provieni da Arzano (Arzangeles, per chi seguiva i progetti della crew MERDA Prod a metà duemila), nell’ area nord di Napoli, una terra ricca di talenti, ma anche di problemi di tipo sociale e ambientale. Quanto il posto da cui provieni ha influenzato ed influenza il tuo percorso?

Odeeno : Ebbene si, la mia amata “ARZANGELES” se cosi la vogliamo chiamare, proprio come dici tu, piena di problemi a livello sociale e ambientale, che mi hanno spinto il pomeriggio a chiudermi in casa a suonare e non pensare a niente. A stare lì nel mio piccolo mondo con quei 16 pad e con quei vinili che tanto amo. Il posto in cui vivo mi ha influenzato attraverso la conoscienza di alcuni personaggi come OohGI aka Luigi Silvestro e DARYOBASS aka Dario Bassolino. Loro due in particolare li considero i miei mentori, i miei SENSEI. Da lì la conoscenza con SKARRAPHONE, che mi ha visto crescere, abitando nel mio stesso parco, e anche con UOMODISU. Loro mi hanno avvicinato a questa cosa tanto famosa e tanto pregiata di nome HIPHOP… e da lì l’arte del BEATMAKING. Vidi il campionatore per la prima volta a casa di Luigi nel 2007 e da li persi la testa, come quando vedi una donna bellissima e rimani pietrificato e dici “LA VOGLIO! DEVE ESSERE MIA!”, il classico colpo di fulmine. Il percorso musicale per adesso è in continua crescita e la voglia di fermarmi non c’è , devo ancora studiare tantissimo.

BC: Molti beatmakers si definiscono autodidatta, ma si sa, ci sono consigli preziosi, specialmente di tipo tecnico, di cui si fa tesoro. Hai avuto qualche maestro? Chi è stato il tuo “guru” nell’ ambito dell’ Hip hop e della produzione?

Odeeno : Maestri ce ne sono stati, sia vicini che lotani. I miei mastri lotani, che sono diventati maestri grazie all’ascolto, sono stati J Dilla , Madlib , Knxwledge , Mndsgn , Sixtoo, Flygin lotus , SuffDaddy , Pete Rock, e attraverso il loro ascolto ho capito tantissime cose. Riguardo i maestri con cui ho avuto molto contatto e realmente mi hanno fatto vedere delle cose e fatto capire sono stati DayoBass, OohGi e Bonbooze. Loro mi hanno indirizzato su certe cose e me ne hanno fatte capire tante altre e a loro sono grato.

BC: Hai sempre dichiarato di ispirarti ad artisti come J Dilla, Knxwledge e Ohbliv… C’è qualche altro producer che “ti da” particolarmente e che magari ti fa venire voglia di rimetterti sulle macchine?

Odeeno : Si tantissimi, tipo Freddie Joachim , Swarvy , GSQ , Bonbooze , Karriem Riggins , HLMNSRA… sono loro i beatmaker che mi danno carica e mi fanno capire che devo studiare ancora e che devo stare giorno e notte sulle macchine.

BC: Sei della scuola “Nun song ‘e fierre ca fanno ‘o masto”, oppure credi che sia importante avere un set up di qualità? Cosa usi per produrre? Hardware, software, plug-in…

Odeeno : Si, sono della scuola “Nun song ‘e fierre ca fanno ‘o masto”, però comunque non nego che avere un set up di qualità può aiutare per quanto riguarda l’ audio e la produzione. Io in questo campo sono totalmente una capra, suono di getto e a sensazione. Per l’ appunto IKEN, quando abbiamo lavorato insieme, mi diceva sempre che dovevo lavorare di più sull’audio, ma siccome sono molto “dirty” diciamo cosi, mi piace cacciare le cose nude e crude e farle sentire come sono. Il mio set up è molto essenziale : Sp404sx , MPD32, Fl Studio10 , un Numark PT01 e tanti, tanti dischi in vinile.
BC: Hai lavorato con emcee della nuova scuola come Pepp-oh ed Hermes, ma forse in Italia non tutti i rapper sono pronti a cavalcare un sound come il tuo, real ma un po’ al di fuori degli schemi dell’ Hip Hop più classico (o di quello più in voga). Ricevi proposte di collaborazione da parte degli emcee?

Odeeno : Si ne ho ricevute e non nego che ho voglia di lavorare con loro , ma da una parte sono molto geloso delle mie opere. In futuro mi andrebbe di lavorare con un rapper e tirar fuori un prodotto sul quel sound, sporco e non convenzionale.

BC: Con quale emcee, cantante o musicista, italiano o internazionale, ti piacerebbe collaborare?

Odeeno : Franke Flow , se parliamo di Napoli. Con CREMA… internazionali tipo Chester Watson e Ivan Ave. Se poi dobbiamo dirla grossa ANDERSON PAAK!

BC: Parlaci di “Puzzlee”, come nasce? E come è nata l’idea di stampare su cd in tiratura limitatissima?

Odeeno : Puzzlee per me è il TAPE che raffigura al meglio ODEENO su carta e in realtà materiale. Ecco perchè ho voluto stampare e farlo in una tiratura limitatissima , sono estroverso nella vita quotidiana ma quando suono sono molto più introverso e spingo i miei sentimenti più tristi e maliconici fuori la stampa e per chi vuole veramente che ODEENO stia lì e possa essere di compagnia in qualsiasi momento. Puzzlee nasce dopo un lavoro lungo quasi un anno, a partire dalla cover che mi è stata mandata da Raffaele Quaranta aka BLVCKRALPH nel gennaio 2015… e gia dalla cover capii che non doveva essere un tape qualsiasi, ma un tape in cui dovevo mettere me stesso alla prova e spingermi ad un livello superiore. Mi sentivo in dovere di farlo dopo varie esperienze e mettendole insieme è uscito PUZZLEE, proprio come un puzzle normale. Ecco da dove deriva il nome: sono tanti pezzi della mia vita messi insieme e raccolti in questo tape, un amore pronfondo una vita, Puzzlee è il tape di Odeeno dove sfoga tutte le sue paure e tutte le sue insicurezze. Il tape dal cuore spezzato, e riattaccato a dovere.

BC: Il mood è chill out, con la tua musica ci si rilassa, perfetta per una pausa dagli impegni quotidiani… Con quale bevanda ci consigli di associarne l’ascolto?

Odeeno: AHAAHAHAH… l’ambiente giusto è divano in camoscio , luce soffusa di un colore giallo o rosso. In questo caso con un mio beat, o con musica jazz, con due o tre amici lì davanti a un bel CAFFE’ napoletano in vetro, con una bella sigaretta, con quel volume basso ma giusto, e li si arriva al nirvana per me. Si un bel caffè caldo.
BC: Progetti futuri?

Odeeno : Ce ne sono vari, ma adesso non saprei elencarli. Sicuramente più prolifico dell’anno scorso… un 2016 di Odeeno come non l’avete mai visto!

Ringraziamo nostro fratello Odeeno e gli facciamo i migliori auguri per un futuro sempre più ricco di musica e passione.

Intevista a cura di Vincenzo Pelliccia.

Di seguito “Puzzlee”, di cui vi consigliamo l’ ascolto ed il supporto…

 

 

WhatsAbstract: Bonbooze e l’ ultimo (bellissimo) beat tape della HHabitat Records

whatsabstact

 

Il clima è festivo e gioioso anche nel profondo Salento , in casa HHabitat, dove si festeggia in occasione della release del Beat Tape “Life Is BeatFul”. Oggettivamente, visto il corpo così importante del tape (ben 47 tracce), non è un luogo comune il fatto che ognuna ha un mood e uno stile unico e originalissimo, come del resto ci abitua da tempo la HHabitat nelle sue release.

Proprio su quest ultima release siamo qui con Bonbooze, che per chi ci segue più assiduamente non è assolutamente un nome nuovo (parte del collettivo Bluesteady Triptik e della già citata label).

Facciamo rapidamente una chiacchiera introduttiva con il nostro ospite…

 

 

BC:  Siamo coscienti ormai in tutta italia , che ci è stato un “risveglio” del beatmaking, in quanto a movimento, attenzione, esposizione anche nei confronti di un certo tipo di stampa di settore che finalmente si interessa di questo movimento , delle uscite , del percorso degli artisti, delle label, le influenze… secondo te  si sta radicando un ascolto e una consapevolezza  superiore o siamo dinanzi ad un ennesimo ghetto trend ?

 

B: L’interesse sembra reale ed è sempre bello vedere realtà come quelle di HHabitat Records, Beatzcat Ent. e tanti altri, che stanno contribuendo a mettere a disposizione tutte le informazioni necessarie, essendo molto attive sia sul territorio che sul web.

Questo automaticamente crea aggregazione e dà modo alla gente di avvicinarsi sempre più e conoscere.

I fat V.A. beat tapes, i contest, i live beat sets in streaming, sono essenziali, come ancora più importante, ad esempio gli eventi nazionali come il Beatcon2 organizzato da FreshYo! Label a Firenze, la Beatmakers Reunion in Puglia di HHabitat Records, il Beatsforlife di Nextone e tanti altri, ne sono la conferma.

Direi che l’interesse è dovuto.

 

BC: Dalle vostre parti ormai sta diventando consuetudine la proposta di artisti di un certo tipo , impostazione e matrice, che ovviamente non sposano quello che è il gusto di quello che potrebbe essere un eventuale pubblico da grandi numeri, scegliendo di fatto nomi di tutt’ altra caratura (Blu\Illa J) qual è la risposta del pubblico sia in termini di numeri, che in termini di vera e propria risposta per degli artisti che già in america  purtroppo spesso sono considerati ingiustamente di nicchia?

 

B: Non è facile proporre artisti del genere nel nostro territorio, dove sostanzialmente gran parte della gente è poco informata, e paradossalmente, allo stesso tempo non fa che lamentarsi perché in giro non c’è un cazzo.

Noi che facciamo? Confidiamo sempre nella musica di qualità’ e alla fine di ogni situazione, di ogni gig, nonostante fossero poco conosciuti, questi artisti, hanno sempre avuto un ottimo feedback sia da chi si trovava li per caso e sia da chi li ascoltava da tempo e se li è goduti finalmente dal vivo.

Cerchiamo continuamente di offrire un’alternativa a quello che può essere il solito artista gia’ visto e rivisto, tutto questo, col tempo, dara’ i suoi frutti.

Dicono che: “Il mondo non fu fatto in un giorno”.

 

BC: Per quanto riguarda invece la scena più’ giovane del beatmaking, hai sentito un suono o un producer che ti ha fatto saltare dalla sedia?

C’è qualche nome che ti senti di segnalare ai lettori di Beatzcat ?

 

B: ll beatmaking tra i più giovani in Italia promette, questo tape ne è la prova, ce ne sono più di un paio con tiro e dinamiche da paura, fare solo qualche nome, sarebbe ingiusto.

 

BC: Attualmente qual è il tuo set up produttivo, e quale consideri il miglior setup sia per produrre che per suonare live?

 

B: Utilizzo Mpc 2500, Sp 404sx, in studio e live sets, microfoni, giradischi e vari sintetizzatori.

Non credo ci sia un “set up” da considerare come “giusto”, credo che bisogna concentrarsi molto sul cosa fare, come farlo e in quanto tempo, poi si migliora man mano in base alle varie esigenze.

Ad ogni modo è importante avere delle macchine con uno standard operativo qualitativamente elevato.

 

BC: Sappiamo che hai, come noi col Salento del resto, Un Rapporto Speciale con la città di Napoli… Parlacene un po’…

 

B: Aha hah Si si, ci sono affezionato.

Salì a Napoli per un corso, e, man mano, vivendo la città, restai così affascinato che me ne innamorai praticamente da subito.

E’ una città’ stupenda, con gente di cuore e dell’ottimo cibo.

In quel periodo sono cresciuto molto anche artisticamente parlando, credo sia stato normale perché, nella vostra città’ si respira tanta storia, arte e tanto altro, ogni giorno.

Credo che sia difficilissimo non trarne ispirazione.

Strinsi molte amicizie e nonostante siano passati già un bel po’ di anni dal mio ritorno in Salento, ho ancora contatto con molti carissimi amici e con la gran parte di loro collaboro di continuo.

Spero di ritornarci presto!

 

BC: Detto ciò ci veniamo a bomba sul main event, parliamo in maniera articolata del tape intanto, quanto è stato tosto “accocchiare” 47 teste

e relative esigenze in accordo con specifiche tecniche e tutto il resto ?

 

B: Tutto sommato non è stato difficile, a parte le tempistiche.

Nonostante sia stato organizzato tutto a distanza, non ci sono stati grossi problemi tecnici.

Ci vuole comunque molta pazienza per riuscire in queste imprese.

 

BC: Mi sono chiesto ultimamente con concept di tape così corposi secondo te è impensabile una stampa e se si a quel punto quale formato sarebbe il più’ consono ?

 

B: Impensabile “forse”, in termini economici, ma non assolutamente impossibile, bisogna comunque essere consapevoli del fatto che non tutta la musica va stampata.

In ogni caso sceglierei il vinile o i nastri a cassette.

 

BC: Ascoltandolo, è straordinario scoprire davvero la varietà di stili e di flows di producers diversissimi per sfumature , sarà che noi già amiamo queste sonorità ma abbiamo trovato il tutto molto fluido, e si parla di quasi il doppio di “We Dig”… le prossime release saranno direttamente anthology? 🙂

 

B: Aha hah Si perché no, almeno non bisogna crearsi le playlist, escono già belle e pronte!

In effetti, nonostante le diversità timbriche, gli stili che giustamente si distinguono e la lunghezza del tape, LIFE IS BEATFUL, anche dopo svariati ascolti, non stanca l’orecchio, nemmeno quello di un ascoltatore meno esperto.

Secondo me dipeso dal fatto che i ragazzi sono stati davvero forti a “trasmettere”, mantenendo soprattutto qualità’ e gusto.

 

BC: Cosa c’ è nel orizzonte musicale più’ prossimo ?

 

B: Collaborazioni molto interessanti, nazionali e internazionali, sempre nuovi progetti, come già da un po’ di tempo, cresce sempre più il rapporto tra strumentisti e i miei campionatori. Per il nuovo anno si prospettano tanti altri bei dischi di qualità. Restate connessi.

 

BC: Ci fa piacere chiedere, un consiglio che ti senti di dare a un neo producer…

 

B: 1) Credere nelle proprie potenzialità’ ma allo stesso tempo di non prendersi troppo sul serio.

2) Crearsi un’identità…

3) Ascoltare tanta musica, anche quella che non vi piace…

4) Comunicare con le proprie sensazioni.

5) Non smettere mai di studiare.

 

BC:  Grazie Della Disponibilità da Me e tutta la Community di Beatzcat !!!!

 

B: Grazie a voi Ragazzi, è stato un piacere! Alla prossima!

Intervista a cura di SODOSTUDIO

Di seguito “Life Is Beatful”… Buon Ascolto!

 

 

 

 

 

 

AAVV “Un Uomo In Beat” (Beat Tape Tributo a Pino Daniele by NoRule Label)

Per i napoletani appassionati tanto di black music quanto di musica napoletana in tutte le sue sfumature, Pino era molto più di un artista/punto di riferimento; era (e continua ad essere) come uno di famiglia. Le sue canzoni hanno accompagnato padri, figli e nipoti ed attraverso esse ha saputo raccontare con parole e musica gli stati d’ animo di un intero popolo.

A distanza di un anno dalla sua scomparsa, riproponiamo questo beat tape/tributo curato da NoRule Label, uscito nel 2014, che vede partecipare una buona parte della scena beat partenopea e nazionale. Tra gli ospiti troviamo Esa (nei panni di Captain Futuro), SODOSTUDIO, Sonakine e tanti altri…

R.I.P. Pinù
BeatZcat Staff.