Irhu “Dialoghi Platonici”

Irhu is back!

Dopo l’ ottimo album prodotto per FFiume, intitolato appunto “The Irhu Experience“, ecco un nuovo beat tape per il producer salentino Irhu (HHabitat Records/Bluesteady Triptik).

Il tape, intitolato “Dialoghi Platonici”, ha il gusto di un buon bicchiere di vino rosso (magari “Novello“) bevuto in buona compagnia. Beat stilosi e genuini,  puro Hip Hop!

Consigliato.

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Fatb “Galleta”

Amici appassionati di hip hop strumentale di un certo livello, anche oggi abbiamo qualcosa che fa proprio per voi!

Si tratta di “Galleta” il nuovo album di Fatb, producer campano e nome caldo della scena lo-fi internazionale,  uscito in digitale, cassetta ed LP (cinquanta copie in vinile bianco e cinquanta in vinile nero, entrambe sold out in 24h!) per l’etichetta tedesca Dezi-Belle Records.

L’album è uno dei più interessanti che ci è capitato di ascoltare quest’ anno ed è ricco di collaborazioni con artisti di spessore provenienti un po’ da tutto il globo (Plusma, Drwn., Sleepdealer, Odeeno, giusto per citarne qualcuno…). Drums ricercate, atmosfere jazzy e samples ipnotici -a tratti malinconici- saranno il  tappeto sonoro perfetto per i  vostri momenti di meditazione.

Difficile trovare un traccia preferita, una volta schiacciato play… un biscotto tira l’altro!

L’ artwork è a cura di Roi U Alcocat.

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D-Gene “Bridge Ep”

Uscita l’ Italia dalle qualificazioni mondiali, ci concentriamo sulle uscite italiane in ambito electronic/hiphop che, per usare un eufemismo, ci interessano giusto un poco poco di più…

Daniele Lanzieri, in arte D-Gene, da Roma, è fuori con il suo secondo ep intitolato “Bridge“, una miscela di hip hop di stampo future, downtempo ed elettronica sognante.

Un lavoro di creatività e tecnica notevoli, capace di sorprendere ad ogni battuta, che ci ha fatto star bene e che vi consigliamo di gustarvi con una buona tazza di thè.

Mix curatissimo ed artwork da paura.

Buon viaggio!

 

Tracce preferite: “Around Me”/”Heritage”, ma anche la bonus track “Flying Love”, che ci ricorda con l’energia trasmessa che dopo la pausa-thè abbiamo ancora un bel po’ di cose da fare!

T H R I L L Y “Via Madre di Dio”

Genova è sicuramente una delle città italiane più belle ed affascinanti, per chi ha avuto il piacere di visitarla (ed enorme è il suo contributo alla musica ed alla cultura italiana). Per questo se qualcuno ha voglia di raccontarcela non possiamo fare a meno di rimanere incantati ad ascoltare.

Se poi a parlarci di questa città sono pad “notturni”, bassi profondi, accordi malinconici e vocine sospese… Se il racconto è scandito da ritmiche curate, tanto incisive, quanto “sussurrate”, beh, nei meandri di Genova rischiamo di perderci.

Loro sono T H R I L L Y, ovvero Italo e Mas&Delayer, il primo beatmaker con attitudine lo-fi, il secondo dedito all’ elettronica in tutte le sue forme. Entrambi amano la loro città e le atmosfere più cupe che spesso sa offrire, e con “Via Madre di Dio” si piazzano dritti tra le nostre release italiane preferite!

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Mix e master sono curati dagli stessi T H R I L L Y, mentre in due tracce al basso troviamo Manna Man,  al secolo Alessio Manna, ex bassista dei Casino Royale.

Buon Viaggio!

https://www.facebook.com/thrillyzena/

WhatsAbstract: Sonakine “Birth of an idea”

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Lo aspettavamo da un po’ ad alla fine è arrivato…

E dopo averlo ascoltato e riascoltato più volte (rigorosamente in vinile) possiamo affermare tranquillamente che “Birth of an idea”, l’ album d’ esordio di Sonakine (Voolcano Harmonix/Capeccapa), ha tutte le carte in regola per diventare un classico della musica underground napoletana (e quindi internazionale).

Crate digger, polistrumentista, designer ed insegnante d’arte, Adriano Coco è riuscito a creare un’ opera matura dal forte impatto emotivo. Il suo stile inconfondibile abbraccia abstract, neo-soul e tradizione partenopea, dub e free jazz, sperimentando con la disinvoltura di chi vive da sempre in simbiosi con la Musica.

Non potevamo dunque non approfittarne per fare un chiacchierata con Sonakine e scoprire di più sulla sua persona e la sua Arte.

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.Qual’è stato il tuo primo contatto con la musica? 

Nel grembo di mia madre, essendo il figlio di una delle più grandi interpreti della canzone Classica Napoletana: Consiglia Licciardi. Il mio approccio si può definire “primordiale”

.Al di là dell’ aspetto musicale, cosa ha rappresentato e rappresenta per te la cultura Hip Hop?

Un modo di essere e prima di tutto uno stile di vita: l’hip hop dovrebbe donare a chi sente di farne parte, sia come fruitore che come parte attiva, un’autodisciplina ed un’autocritica tali da portare all’assoluto rispetto verso il “saper fare qualcosa”, riconoscere chi lo fa meglio indipendentemente da chi lo fa da più tempo, fino ad apprezzare e non invidiare chi può arrivare al virtuosismo vero e proprio, con consapevolezza del fatto che ogni personalità ha una propria peculiarità, ed in questo senso può partecipare attivamente alla composizione di un puzzle complesso e variegato.

.Sei un amante del vinile, sia come fonte analogica di campionamento, sia come supporto per diffondere la propria musica. Come scegli i tuoi dischi e qual’è la cosa che più ti affascina di questo mondo?

Ogni producer a mio avviso ha più o meno affinità verso alcuni dischi rispetto che ad altri, questo dipende dalla personalità e dalle inclinazioni personali, che portano a fare le scelte di acquisti e campionamenti del tutto personali. La cosa che più mi affascina è il digging con gli amici. che spesso mi porta a storicizzare degli episodi di vita vissuta: da una banale colazione di domenica mattina ad un giro ad una fiera e così via, raccolgo sensazioni che si sublimano in ispirazioni artistiche, sensazioni che ahimè ritengo difficili da catturare nell’ambito del digging virtuale così diffuso negli ultimi tempi: a mio avviso le dita si devono sporcare di polvere.

Veniamo a “Birth of an idea”, che forse possiamo definire un vero e proprio concept album…  I brani sono legati quasi in modo “spirituale” tra loro e creano l’atmosfera giusta per un viaggio interiore. Quanto tempo ci hai lavorato su e che cosa ti ha influenzato di più nel concepire e creare questa tua opera?

Mi fa piacere di essere riuscito a far trasudare spiritualità al mio disco, era il mio obbiettivo.

E’ il frutto di due anni di lavoro e quello che volevo far emergere da questo album era un flusso di sensazioni sonore che portassero chi ascolta ad uno stato di ipnosi e rilassamento, ma che allo stesso tempo non disturbassero una qualsiasi attività da parte dell’ascoltatore, proponendosi come tappeto sonoro ideale in qualsiasi contesto di ascolto.

 Ci è piaciuto molto il video di “Ritual”, col featuring di Breakstarr e la regia di Cref (Capeccapa). Come nasce l’idea di questo videoclip?

Dall’esigenza di fondere ciò che appartiene al mio mondo interiore: La musica, l’ arte figurativa, la fotografia ed il video in un’unica performance esteticamente efficace e gradevole secondo il mio gusto ed il gusto di chi ha collaborato con me alla realizzazione del video.

.In “Birth of an idea” hai collaborato con molti artisti, sempre in ottima sintonia. Ci spieghi come sono nate queste collaborazioni?

Questo percorso creativo mi ha insegnato che l’empatia e l’affinità che si instaurano con determinate persone portano a creare e tirar fuori con naturalezza cose senza neanche pensarci più di tanto: succede e basta!

.Se dovessi dirci un musicista, cantante, rapper su di tutti con il quale non hai mai collaborato e ti farebbe piacere farlo in futuro?

Se dovessi dirti dei nomi a caso sarei scontato, ce ne sono moltissimi con cui chiunque vorrebbe collaborare almeno una volta nella vita. Anzi, pensandoci bene ammetterò che non ho preferenze: io sono per la condivisione ed amo lavorare con e per artisti che hanno voglia di mettersi su un piano di scambio e comunione di intenti nel nome della musica.

.L’album esce per Voolcano Harmonix Records, label attiva tra Napoli e Londra, di cui sei co-fondatore. Come nasce questa etichetta e qual è la sfida più grande per una label che produce musica indipendente in questo periodo?

Voolcano Harmonix Records cerca di divulgare musica elettronica di matrice astratta selezionando e dando esposizione ad artisti che hanno l’ esigenza di dire qualcosa di personale ed originale. Continuiamo a reclutare produttori affini alle nostre inclinazioni musicali, muovendoci in scenari urbani ed elettronici, italiani e non, con l’unico intento di fornire agli appassionati del genere release di un livello qualitativo sempre crescente.

.Come vedi la scena del beatmaking nella tua città? Credi ci sia abbastanza interesse per questa disciplina da parte del pubblico? 

Il beatmaking è ancora ad uno stato larvale per come la vedo io: la nostra città e l’Italia in generale non offrono molto per questo tipo di approccio musicale, ed è difficile, sia per chi da poco si avvicina al genere, che per chi è un veterano della scena, “svoltare” dando un tono professionale a questa passione. Nell’immaginario collettivo, poi, il beatmaker è associato ancora ad una figura troppo “nerd” per molti ascoltatori e troppo poco “tecnico” per molti musicisti.

.Sappiamo che sei un appassionato di arte per questo vorremmo farti una domanda un po’ bizzarra: se dovessimo paragonare alcuni producer famosi ad alcuni pittori che hanno fatto la storia… Se, ad esempio, ti dicessi Dj Premier? Dj Shadow? Jay Dilla?

In ordine Picasso, Basquiat e Van Gogh

Premier come Picasso crea una dimensione specifica ed è pioniere ed avanguardista con un proprio stile.

Shadow come Basquiat è selvaggio e gioca d’istinto.

Dilla come Van Gogh ha avuto consacrazione e la sua genialità è stata riconosciuta totalmente post mortem. Entrambi mi hanno trasmesso un senso di eleganza e potenza espressiva miscelate al punto giusto.

.Ti ringraziamo e ti rinnoviamo i complimenti per “Birth of an idea”, a nostro avviso assolutamente imperdibile!

Grazie a voi per la piacevole chiacchierata. Peace!

 

 

 

 

 

 

 

 

B L K C A T “DAILY DIGGIN'”

Dopo le “Compilation” 1, 2 e 3, che già abbiamo apprezzato sul nostro blog, gli amici di Oneirodes Records (lo-fi e future-hop dalla Grecia) tornano per una loro nuova release e lo fanno con questo bell’ ep: B L K C A T  “DAILY DIGGIN'” (B L K L D G x Roi U. Alcocat).

Tre beat a testa per i due producer italiani, con due stili diversi, ma comunque affini, e risulta piacevole l’alternanza nello scorrere della tracklist.

Lo-fi e stile a palla. Assolutamente consigliato (FREEDOWNLOAD!)

Cover by  Roi U. Alcocat.

 

DJ Uncino “Nu Beat E Na Magliett”

Nell’ anno del sessantesimo compleanno del cantante ed icona pop partenopea Nino D’Angelo, diversi sono stati i tributi da parte della scena musicale cittadina.

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In chiave  hip hop ci ha pensato DJ Uncino (Ammontone Studio/Ganjafarm), che con il suo “Nu Beat E Na Magliett” reinterpreta con il suo stile uno degli album più rappresentativi dell’artista di San Pietro a Patierno, ovvero “Nu Jeans E Na Magliett“(da cui prende il nome il cult movie interpretato dallo stesso D’Angelo nel 1982).

Un classico pop degli anni ’80, sicuramente appetibile per tutti i beatmaker che amano dare l’impronta  “napulegna” alle proprie produzioni, che Uncino campiona e rielabora con fantasia e rispetto verso l’ opera originale.

Non un tributo “costruito”, a mio avviso, ma nato con spontaneità ed amore verso la disciplina del beatmaking e verso quel tipo di sound rappresentativo della città di Napoli (specialmente per chi è nato ed ha vissuto negli anni ’80).

L’esperienza ultra-decennale maturata da DJ Uncino nei club e nelle jam di tutta la penisola si sente nell’ impronta sonora del tape e l’attitudine al sampling ed al chopping, sposano con naturalezza le drum machine più in voga e gli hi-hat frenetici  tipici di molte produzioni contemporanee.

Consigliato!

Freedownload dalla pagina dell’ artista: https://www.facebook.com/djuncinoofficialpage/

Odeeno “Kindleavs” (BLVNT RECORDS / Cassette & Digital Tape)

Oggi ascoltiamo KINDLEAVS,  il nuovo album di Odeeno x Blvnt Records all’ insegna del flow!

Ultimamente meno prolifico del solito, ma mai come quest’anno, il nostro Odeeno si è dedicato più alla forma e al sound di ogni altra sua precedente opera, dopo Untouchable Mirror per Inner Ocean Records (Canada) e Purpura, tape autoprodotto.

Kindleavs , dal sound omogeneo e carico di loudness e di emozioni , è l’ennesimo viaggio, ma forse stavolta il viaggio della calma, della tranquillità e dell’essere maturo nel proprio io.

Noi abbiamo apprezzato questo trip, fatto di percussioni artigianali e suoni fluttuanti, e vi consigliamo di mettervi belli comodi e spararvi questo album nelle cuffie!

Traccia preferita: “Fallingtrees

“Red Cadillac” by Avatar

Accogliamo sempre con entusiasmo le nuove uscite di casa HHabitat Records, netlabel indipendente specializzata in hip hop di qualità, perchè sappiamo quanta ricerca c’è dietro i lavori dei ragazzi, che anche a sto giro ci portano un po’ di freschezza!

Oggi abbiamo ascoltato “Red Cadillac” di AVATAR, ed appena messo in moto, il vento nei capelli, la brezza marina ed una sensazione di positività ci hanno conquistato!

Super tributo agli anni d’oro della soul music già dall’ artwork,  il sound non delude ma sorprende per attitudine ed originalità…

A conferma che il sampling è una cosa seria, se fatto con stile!

Traccia preferita: “I’m Chillin’” !

Bless.

“S T A R G ∆ T E” by Roi U. Al co cΔt

Approposito di beatmakers italiani che spaccano… L’ ultimo tape di Roi U. Al co cΔt  del collettivo Diaphonia  ci ha fatto viaggiare e vi consigliamo di ascoltarlo (così come anche i suoi lavori precedenti).

“S T A R G ∆ T E” è una miscela creativa ed equilibrata di sample ben “scavati”, drums squantizzate, pad cosmici e vocine celestiali, uniti a quell’ estetica lo-fi (ma sobria) che tanto ci fa sognare.

Metteteci poi l’artwork da paura realizzato dallo stesso Roi U. Al co cΔt, graphic designer dallo stile inconfondibile…

Il T O P !