Dirton “Purification”

Purificare il proprio spirito attraverso la musica, in un mondo che appare sempre più ostile e corrotto. Ritrovarsi, anche grazie all’ energia della musica ed alle riflessioni a cui l’ arte ci spinge, in contatto con la natura e gli elementi (su di tutti la terra con la sua magia, ben espressa nel brano “Earth” appunto).

Ecco dove ci porta “Purification”, il nuovo ep del pompeiano Dirton, producer sempre più maturo e stilisticamente equilibrato, tra influenze club e dance minimale e la sua voglia di ricerca.

Un sound fresco da portare con noi in spiaggia…

 

 

Soffitta Prod. / Brain Doof “Finger Food” Instrumentals

Per quanto ci si lamenti spesso della scena della nostra amatissima città (Napoli), c’è da dire che sempre più giovani rapper e beatmaker ci danno dentro per innalzare il livello, oramai troppo spesso standardizzato.

Ecco che allora un gruppo di amici, radunati sotto l’ etichetta di Soffitta Prod., decidono di dare un calcio alla banalità ed all’ assenza di stile che accomuna spesso molti neofiti e non della scena hip hop nostrana, per sfornare un progetto quantomeno diverso dalla quasi totalità dei prodotti che ci vengono proposti (ed a nostro avviso di spessore, per quanto grezzo).

Il duo Brian Doof, composto da Jayl (beatmaker a noi già ben noto) ed Mc New, appartenente appunto alla crew della Soffitta, ci propongono questo “Finger Food”, rap e beats tecnici, visioni ed astrazioni al punto giusto, ed una fotta che ci auguriamo non svanisca all’ alba delle nuove era che si succederanno.

Proponiamo qui la versione strumentale del disco, ma su bandcamp potete ascoltare l’ intero progetto, che merita nella sua totalità.

Dj El D& Agro The Cyber “Hard Ride Ep”

Tra i lavori strumentali usciti in Italia nell’ ultimo periodo, l’ extended play  “Hard Ride” , a cura di Dj El D ed Agro The Cyber, ha sicuramente catturato l’ attenzione di chi, non fermandosi a ciò che sta più in vista (magari sugli scaffali dei megastore), è sempre alla ricerca di nuovi sound che accompagnino i momenti di quiete che ci si ritaglia nella vita quotidiana.

Ci è venuto quindi da chiederci (e, di conseguenza, da chiedere ai due producer) come nasce questa collaborazione…

<<La nostra collaborazione nasce per caso in studio ad Arzano insieme ad altri nostri amici . Infatti in questo periodo stavamo producendo entrambi molti beat con stesse influenze di drumming ed atmosfere e trovandoci quasi tutti i giorni insieme abbiamo incominciato a produrre alcuni beat… e devi dire il duo funzionava molto bene! Per questo abbiamo deciso di fare un ep. Per quanto riguarda l’aspetto della composizione è stata frutto di libertà artistica senza schemi, magari si partiva da un sample choppato da Agro ed io ci suonavo su con drums, basso etc… e viceversa . Comunque quasi sicuramente sarà la prima di una lunga serie di collaborazioni, visto che il risultato finale almeno per noi è stato davvero di spessore, sperando che questa considerazione sia anche per il pubblico che ci ascolta…>>

Buon viaggio, tra sogno e realtà.

Odeeno “Untouchable Mirror” (Inner Ocean Records)

Manca non molto all’ uscita di Semp Samples 2, il secondo video-documentario realizzato da BeatZcat Ent. in collaborazione con Ammontone Studio, dedicato ai beatmakers della città di Napoli e della sua provincia. Tra gli ospiti di questo secondo capitolo ci sarà anche Odeeno, sicuramente tra i più prolifici ed apprezzati in Italia ed oltreoceano.

Approfittiamo quindi per consigliarvi il suo nuovo lavoro, come al solito interamente strumentale, che lo vede debuttare con la label canadese Inner Ocean Records.
Un lavoro dal gusto jazzy, ma molto più astratto del solito, con drums e percussioni “artigianali” (spesso “irregolari” ma comunque fluide) che la fanno da padrone su tappeti sonori composti da campioni minimali e stralunati, ma sempre molto lavorati.

Un viaggio un po’ estremo, ma pienamente apprezzabile da tutti gli amanti del beatmaking più d’avanguardia, di cui Vincenzo ne è vero cultore.

Buon ascolto!

OohGi “Land Of Love”

Luigi Silvestro, in arte OohGi, è un beatmaker di Arzano, città-fucina di talenti dell’ area nord di Napoli.

Attivo dalla metà degli anni duemila, è ormai uno dei “nomi” che prima saltano in mente quando si pensa al beatmaking campano.

In collaborazione con la label asiatica . t h e l o o p s . rilascia questo ep, intitolato “Land Of Love”, che appare come una dedica alla propria terra, sicuramente un territorio difficile, ma ricco di Amore, quell’ energia che permette di andare avanti nonostante le difficoltà quotidiane e dà la forza di reagire con il potere dell’ arte e della creatività.

5 tracce che vi consigliamo assolutamente e che rappresentano a pieno lo stile di OohGì ,sintetizzando perfettamente quella che è la passione per la musica jazz, funk e per la cultura Hip Hop e beats di Luigi.

Di seguito il video che ha accompagnato l’ uscita dell’ ep, realizzato da Alberto Marotta.

Uppeach “10 beats, and the stories behind them.”

Ci piace rilassarci, per questo ce la prendiamo con calma. Ascoltiamo, riascoltiamo, ci perdiamo nei suoni per poi ritrovarci qui, in un giorno di inizio 2017 a portarvi un po’ di freschezza (o meglio, dato le temperature, un po’ di calore).
Lui è Uppeach, è di Caserta, e quello che ci piace di lui è che sperimenta molto.
Si sa, il beatmaking contamporaneo è lontano anni luce dall’ essere concepito come musica fine a se stessa oppure come “semplice tappeto” per emcees e singers; i suoni nascondono storie, talvolta le raccontano, altre volte ce le lasciano immaginare.

Ed è probabilmente proprio questo l’ intento di “10 beats, and the stories behind them”, raccontare.

Missione compiuta per Uppeach!

P.s. Vi consigliamo di ascoltare e scaricare anche gli altri tape presenti nella pagina bandcamp dell’ artista, la creatività, lo stile e l’ ironia di certo non mancheranno.

NuBourbon “Damiana” (Review by Yuri Silvestro)

Abbiamo chiesto a Yuri Silvestro, paroliere, poeta di strada, rapper e appassionato di suoni, di scrivere una recensione dell’ ultimo lavoro del producer partenopeo NuBourbon fuori per la label Hashetic Front Records… Ed è arrivata, puntuale come la notte.

 

<<Damiana: “Il jazz di un operaio del settore calzature (dei tempi nostri) !”

Tanto per parafrasare, insomma , Vincenzo Pelliccia non e’ Charlie Parker, non c’ e’ nessun virtuosismo se non nella ricerca ( a volte incompiuta ) e nella “sgramatizzazione” del suono, e il bebop ne potrebbe essere un esempio…

Dicevamo , “Damiana”: psichedelia del post proletariato , rumorosi i suoni che si scorgono,visionari, visioni spezzate e cieli dissonanti presi in prestito dalla società industriale, dalla società tecnologica ; su un controtempo scandito , squantizzato, il disco compie il suo adagio posandosi sui loop ossessivi che diventano melodia ..ma cio dura poco. La musica rubata al quotidiano riassemblata per poi essere scomposta nuovamente , a volte e’ un azzardo maldestro altre volte e’ funzionale come cucire la glitch-hop con il funk, cucire un accenno di cori africani alla noise, tutto il percorso mi ha ricordato (tralasciando l’ hip hop) anche alcune sfumature alla William Basinsky, o l’ intenzione di John Cage in “Living Room Music”.

La Damiana intesa come pianta che ha effetti antidepressivi si rispecchia in questo disco per la ricerca spasmodica di una quiete che e’ estrapolata dal ritmo dei rumori cuciti tra loro, un lavoro di elettronica artigianale . Per ogni evenienza si consiglia di leggere tra le righe le controindicazioni ed assumere la musica non oltre la dose consigliata . ( Un disco al giorno toglie il medico di torno ).>>

by Yuri Silevestro

Yambù “S I X T H |”

Torna Yambù con un nuovo beat tape di 11 tracce, tutte stilose e ben curate nel mix.

“S I X T H” è un album che sicuramente va ascoltato tutto d’ un fiato e che grazie alla varietà delle atmosfere presenti non rischia di cadere nello scontato.

Le batterie toste e “ricche” a cui il producer e percussionista partenopeo ci ha abituati si trovano a scandire il tempo ora su tappeti dal mood jazzy, ora su sample choppati in modo  “classico”, ed ora su pad e arpeggi che rimandano allo sci-fi degli ’70 e ’80.

A nostro avviso una delle più belle uscite dell’ ultimo anno. Da non perdere!

by BeatZcat Staff

 

Forlai “LatoC”

Il lavoro che vi segnaliamo oggi è il nuovo mini-album di Forlai, producer visionario avellinese, nostra conoscenza dai tempi del primo beat tape targato BeatZcat Ent.

E se la traccia “The Sunset” vi aveva incuriositi (o meglio rapiti) forse è giunto il momento di dedicare qualche  minuto del vostro tempo a questo suo nuovo prodotto che prende il nome di “LatoC”: lontano dagli standard del beatmaking più purista, ma sicuramente originale e ricco di spunti interessanti.

Un sound che ha il sapore delle storie vissute, quelle di chi viaggia e vive la vita sempre alla ricerca di nuovi stimoli…

by BeatZcat Staff