Krèmino “Concept”

Si chiama Krèmino e viene da Lipsia, Germania.

E’ il nuovo talento di casa Voolcano Harmonix Records, label partenopea sempre più intenta a sconfinare, sia geograficamente, che a livello di sonorità (proprio in questi giorni, infatti,  hanno aperto una loro sede in quel di Londra).

“Concept” è un ep breve ma intenso: synth monofonici e ritmiche wonky ben marcate… ma attenzione! Le cinque tracce che compongo il lavoro differiscono comunque dal “già sentito” e portano una bella ventata di aria fresca alle pendici del Vesuvio.

Ve lo consigliamo.

by BeatZcat Staff

Bonbooze “Vertigo Ep”

Prima o poi arriva l’ inverno a raffreddare gli animi (e non solo), e quest’ anno il gelo non ha risparmiato nemmeno le coste del Salento, che abbiamo visto imbiancate, in uno scenario davvero suggestivo.

Per fortuna c’ è la nostra amata musica a darci il giusto calore e con Bonbooze gli ingredienti per un prodotto di qualità di certo non mancano.

Per questo beat-ep intitolato “Vertigo” è evidente come i sample scelti siano il risultato di uno “scavaggio” meticoloso (non ci si accontenta del primo disco che passa tra le mani, insomma…) e le 9 tracce che lo compongono ci trascinano in un mood perfetto per la nostra amata stagione (ebbene si, amiamo l’inverno).

Camino acceso, bicchiere di rosso Negroamaro e… buon viaggio!

 

Il video unofficial che accompagna l’ ep, contiene le immagini di un film-documentario che tutti dovrebbero vedere, intitolato “Baraka”.

by Vincenzo Pelliccia

 

Uppeach “10 beats, and the stories behind them.”

Ci piace rilassarci, per questo ce la prendiamo con calma. Ascoltiamo, riascoltiamo, ci perdiamo nei suoni per poi ritrovarci qui, in un giorno di inizio 2017 a portarvi un po’ di freschezza (o meglio, dato le temperature, un po’ di calore).
Lui è Uppeach, è di Caserta, e quello che ci piace di lui è che sperimenta molto.
Si sa, il beatmaking contamporaneo è lontano anni luce dall’ essere concepito come musica fine a se stessa oppure come “semplice tappeto” per emcees e singers; i suoni nascondono storie, talvolta le raccontano, altre volte ce le lasciano immaginare.

Ed è probabilmente proprio questo l’ intento di “10 beats, and the stories behind them”, raccontare.

Missione compiuta per Uppeach!

P.s. Vi consigliamo di ascoltare e scaricare anche gli altri tape presenti nella pagina bandcamp dell’ artista, la creatività, lo stile e l’ ironia di certo non mancheranno.

Voolcano Harmonix Records “Gifted with sound” (Christmas Compilation)

Il regalo di Natale della Voolcano Harmonix Records si chiama “Gifted with sound”.
I tre Re Magi, muniti di casse, dischi e campionatore ci hanno donato una bella dose di stile, caduto come la neve, all’antivigilia.

Una raccolta di beats appartenenti ai producer di casa VHX ed ai loro amici, molti nomi noti alla scena, ma anche piacevoli sorprese…  Insomma gli ingredienti ci sono tutti per trascorrere dei momenti di buona musica, anche a Natale.

Buon cenone!

by BeatZcat Sfaff

Sex On Tape “Sections”

Qualche mese fa, il buon Blob, producer, sound engineer e co-fondatore della Voolcano Harmonix Records, ci informò dei diversi progetti in uscita per la label.
Mai però avremmo pensato che fossero arrivati così, uno dietro l’altro, di fatto spiazzandoci per la velocità di uscita e per il rapporto quantità-qualità della musica proveniente da L’ Arte Dei Rumori (studio presso il quale lavora).

“Sections”, del producer vesuviano Sex On Tape, non rientra precisamente nella categoria Beats, ma infondo cosa sono i generi musicali? Forse solo delle scorciatoie per descrivere a parole un flusso di suoni ed immagini evocate, pensieri e stati d’ animo.

Potremmo definire “Section” come un disco trip hop lo-fi, dub, avant hip hop… Ma queste stesse definizioni, apparirebbero poco definite (scusate il gioco di parole), sfuocate, proprio come come i trips ed suoni d’ambiente miscelati agli effetti elettronici; come le visioni astratte scandite dalle drums pesanti ed ipnotiche ed arricchite da voci sensuali.

Il mood dell’ intero concept album oscilla tra il sexy ed il meditativo (tantrico?ed il disco risulta essere un’ ottima colonna sonora per incontri intimi e serate in pieno relax.

Buon sess… ehm… ascolto!

by BeatZcat Staff

NuBourbon “Damiana” (Review by Yuri Silvestro)

Abbiamo chiesto a Yuri Silvestro, paroliere, poeta di strada, rapper e appassionato di suoni, di scrivere una recensione dell’ ultimo lavoro del producer partenopeo NuBourbon fuori per la label Hashetic Front Records… Ed è arrivata, puntuale come la notte.

 

<<Damiana: “Il jazz di un operaio del settore calzature (dei tempi nostri) !”

Tanto per parafrasare, insomma , Vincenzo Pelliccia non e’ Charlie Parker, non c’ e’ nessun virtuosismo se non nella ricerca ( a volte incompiuta ) e nella “sgramatizzazione” del suono, e il bebop ne potrebbe essere un esempio…

Dicevamo , “Damiana”: psichedelia del post proletariato , rumorosi i suoni che si scorgono,visionari, visioni spezzate e cieli dissonanti presi in prestito dalla società industriale, dalla società tecnologica ; su un controtempo scandito , squantizzato, il disco compie il suo adagio posandosi sui loop ossessivi che diventano melodia ..ma cio dura poco. La musica rubata al quotidiano riassemblata per poi essere scomposta nuovamente , a volte e’ un azzardo maldestro altre volte e’ funzionale come cucire la glitch-hop con il funk, cucire un accenno di cori africani alla noise, tutto il percorso mi ha ricordato (tralasciando l’ hip hop) anche alcune sfumature alla William Basinsky, o l’ intenzione di John Cage in “Living Room Music”.

La Damiana intesa come pianta che ha effetti antidepressivi si rispecchia in questo disco per la ricerca spasmodica di una quiete che e’ estrapolata dal ritmo dei rumori cuciti tra loro, un lavoro di elettronica artigianale . Per ogni evenienza si consiglia di leggere tra le righe le controindicazioni ed assumere la musica non oltre la dose consigliata . ( Un disco al giorno toglie il medico di torno ).>>

by Yuri Silevestro

Odeeno “SwtrWrap”

Il suono è caldo come il tessuto spesso di un maglione, i loop  si susseguono come come una texture ricamata, la mente si perde tra le trame fitte delle armoniche che ne fuoriescono… Si tratta dell’ ultimo lavoro del partenopeo Odeeno, che ci ha abituati alle sue ritmiche fluide ed irregolari, ma che comunque non smette di farci muovere la testa con questo beat tape in pieno mood autunnale e “notturno”.

Enjoy!

by Pelli Cool

Yambù “S I X T H |”

Torna Yambù con un nuovo beat tape di 11 tracce, tutte stilose e ben curate nel mix.

“S I X T H” è un album che sicuramente va ascoltato tutto d’ un fiato e che grazie alla varietà delle atmosfere presenti non rischia di cadere nello scontato.

Le batterie toste e “ricche” a cui il producer e percussionista partenopeo ci ha abituati si trovano a scandire il tempo ora su tappeti dal mood jazzy, ora su sample choppati in modo  “classico”, ed ora su pad e arpeggi che rimandano allo sci-fi degli ’70 e ’80.

A nostro avviso una delle più belle uscite dell’ ultimo anno. Da non perdere!

by BeatZcat Staff

 

Iken “fileSelektion 1​.​0”

Beatmaker  eclettico, il suo stile è una miscela esplosiva di classico e future, di ciò che è stato e cio che sarà l’ hip hop (quello più genuino ovviamente); influenze dilliane, passione per le sonorità wonky più cattive, sample polverosi che sposano alla perfezione i synth monofonici, ma un sound che diventa sempre più personale…

Stiamo parlando di Iken, che a sto giro seleziona un po’ di materiale dal suo hard disk e ci regala questa “fileSelection 1.0”.

E noi lo ringraziamo per averci ancora una volta fatto muovere la testa…

by BeatZcat Staff

INTERVISTA: Herrera “Buongiorno Ep”

Da tempo conosciamo Herrera principalmente come DJ e beatmaker. Ci colpirono le sue produzioni per i Sangue Mostro, il singolo “Tiemp Luntan”, con quel suo sound nostalgico e fresco insieme… Ci prese bene  quel suo stile “classico”, ma molto eclettico, ricercato nel sampling, da maniaco del crate-digging. Ma il producer pisano non smette di sorprenderci e lo scorso 7 giugno pubblica “Buongiorno”, ep uscito per la sua Medicine Records composto da 10 tracce da lui interamente prodotte e che lo vedono ritornare anche nelle vesti di rapper. I suoni sono caldi ed il flow rilassato, un disco che è già entrato  a far parte della colonna sonora di questa nostra estate di musica…
herrera
Quando hai iniziato e come hai scelto questo nome?
Mi sono avvicinato a questa cultura nei primi  90, ho iniziato come DJ esattamente nel 96, avevo voglia di farmi conoscere, mi allenavo ogni giorno per ore. Partecipai a qualche gara tra cui l’ITF del 99 dove venni buttato fuori ai quarti da Yaner, ritrovarsi in quelle situazioni per un 15enne  era incredibile, la musica mi aveva fatto conoscere persone e posti nuovi, questo fattore mi ha sempre dato la carica per continuare . Il nome Herrera me lo sono ritrovato a causa di alcuni miei avi Messicani e quindi già da bambino per tutti ero Herrera.
Attualmente com’è la scena nella tua città?
La scena nella mia città è molto viva abbiamo tantissimi dj, writer, ottimi mc, producer e ballerini. Ci sono un sacco di eventi dove puoi sentire ottima musica.
Eventi storici come il Panico Totale hanno lasciato un bel segno per quel che riguarda la cultura Hip Hop.
Vorremmo saperne di più del tuo passaggio da beatmaker ad MC…
 Anche se mi sono concentrato di più sul djing e sulla produzione ho sempre scritto le mie rime e fatto freestyle, mi è venuto naturale mettere insieme le due cose.

 

Il fatto di essere un beatmaker, un esploratore del tempo musicale, ha in qualche modo influenzato il tuo flow? 

Parecchio, io infatti cerco di utilizzare la mia voce come uno strumento, chiaramente chi si è sempre e solo cimentato sulle rime è uno scalino più in alto, io però ho il valore aggiunto che nei miei pezzi mi sono occupato di tutti gli aspetti, dalla produzione al rap al mixaggio.
Da diversi anni collabori con la scena napoletana ed hai prodotto alcune  hit per il super-gruppo dei Sangue Mostro. Parlaci di questa collaborazione…
Qualche anno fa partecipai all’IDA nel settore dedicato ai beat maker, in quella occasione conobbi OluWong e 2Phast e tra di noi ci fu subito simpatia e stima.
Furono loro a parlare delle mie produzioni a Cenzou, che in seguito mi ha contattato per eseguire dei beats per il disco dei Sangue Mostro, per me è stato un onore, anche adesso stiamo facendo delle cose insieme abbiamo un pezzo  costruito su un sample di un artista storico napoletano che parla di un quartiere storico di napoli il tutto choppato a modo mio e con il flow mitico del signor Cenzou, non vedo l’ora di farvelo sentire.
Il tuo è un sound fresco, sicuramente di influenza newyorkese e dilliana, ma sempre ricercato e raffinato. A parte i tuoi ascolti, c’è qualcos’altro che influenza il tuo suono? Come scegli i tuoi sample?
Sono sempre in cerca di dischi di qualsiasi genere, spinto dalla curiosità e dalla voglia di conoscere cose nuove. Non ho delle regole precise nello scegliere i sample se mi trasmette qualcosa provo ad usarlo. Molto spesso se un pezzo o anche un artista mi piacciono particolarmente mi incaponisco a volerlo usare per forza anche se non c’è molto da catturare. Il mio suono è influenzato dai miei ascolti e dalla roba con cui son cresciuto.
In “sugar” oltre alla alla presenza di Sounshine, troviamo il featuring di FFiume, sicuramente uno dei personaggi più importanti del panorama  hip hop italiano…
Come nasce questa collaborazione?
Sono un fan di FFiume da sempre, abbiamo amici in comune, non so come le nostre strade si sono incontrate, ma ci siamo ritrovati a fare chiaccherate di ore e ore sulla musica e non solo. Avevo un testo che mi ha fatto pensare a lui. Tutto qui.
In tutto l’ep si respira un aria positiva, un po’ come se la musica rappresentasse un’ oasi di pace in un mondo sempre più ostile, una cura ai mali del nostro tempo…
Avete fatto centro, la mia piccola label privata infatti si chiama Medicine Records appunto perchè per me la musica è questo, una cosa che mi fa stare bene e che mi cura da tutto il male che c’è la fuori.
Nell’ ultima traccia, Giovine Italia, emerge la critica alla scena italiana, specialmente all’ approccio che hanno i più giovani alla faccenda del rap… Ora che sembra tutto così “sputtanato”, in cosa credi posa consistere l’ ancora di salvezza dell’ hip hop italiano?
Se dovessi indicarci uno o più artisti, emcee e beatmaker, tra i più giovani, che secondo te meritano di essere seguiti, chi indicheresti?
Si, c’è tutta quella roba da classifica ma non ci trovo niente di stimolante per me, l’ancora di salvezza è andare avanti per la propria strada cercando sempre di guardare oltre e di approfondire il più possibile.
Ce ne sono tantissimi da seguire, meglio parlare di scene e luoghi.  HHabitat e la scena fiorentina passando per Napoli, Roma. Ho visto un sacco di producer fortissimi al contest di NextOne. Milano ovviamente è una super piazza, seguo molto anche artisti Siciliani che sono fortissimi sia nelle produzioni che nelle liriche.
Come saprai, noi di BeatZcat Ent siamo dei fan del lato più astratto e “malato” del beatmaking, e sappiamo bene che in Italia l’ input principale per un certo tipo di sperimentazione in ambito hip hop strumentale viene dalla Toscabstract..
Cosa ne pensi di questa scena e quali artisti, italiani ed internazionali segui di più?
Si la Toscana è abbastanza trasversale,  mi ascolto tutto anche per capire cosa succede in giro. Mi torna difficile farvi un elenco di nomi perchè ce ne stanno veramente troppi. Uno dei miei idoli in italia e Lugi mi piacerebbe tantissimo fare dei beats per lui. Anche per l’estero idem dalla California alla East, tutto. Dalla DITC alle robe più ecclettiche. Da Kaytranada alle cose più classiche.
C’ è qualcos altro che vorresti aggiungere alla nostra chiacchierata?
 Ringraziarvi per lo spazio concesso e ringraziare tutte le persone che credono in me che mi seguono e mi spronano a dare sempre il meglio, verso autunno sarò fuori con altre cose nuove…
Intervista a cura di BeatZcat Staff